Bound

scritto da Lionel
Scritto 22 ore fa • Pubblicato 13 ore fa • Revisionato 13 ore fa
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Testo erotico-filosofico
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Testo: Bound
di Lionel

BOUND

L’amore tocca il cielo quando chiedi
Di essere legata, e mi spieghi che oggi…
Oggi è così che vuoi che ti possieda,
Imprigionata nella pelle nuda
Arresa alla tua voglia femminile
Di offrirti in sacrificio al dio virile,
E con i polsi annodati sul didietro
Mi preghi di farti mia senza stupro,
Remissiva a faccia in giù ti abbandoni
Sulle mie gambe distesa a cavalcioni,
Sguardo basso, passivo e sottomesso,
Mi scongiuri per favore di punirti
Finché al colmo del piacere può bastarti;
Io sollevo lentamente la tua gonna
E rimuovo il sottile perizoma,
Tu protendi le natiche in collina
E mi sveli che è questo il desiderio:
Finalmente… venire sculacciata!
Non lo so se è più l’estasi o il martirio
Però so che la passione è bisessuale,
Delizia e dolore… un fatto contestuale,
Come capita del resto a molti santi,
Ai cristiani immolati nel supplizio
Testimoni dell’amore universale,
Se per loro vale quindi che lo strazio
Si eleva a punto sacro dell’onore,
Perché mai se si tratta di erotismo
L’afflizione è detta sadomasochismo
E non magari l’amore più totale,
Che fa vivere al posto di morire?
La mia mano sul sedere è la tua croce,
Il tuo corpo che si sbatte il tuo calvario,
Non sei vittima né io il tuo carnefice,
Ci si scioglie in un unico sudario,
Ti schiaffeggio sul culetto e lo sevizio,
Si fa rosso e tu sospiri un ti ringrazio
Non appena il calore sui tuoi glutei,
Che da rosei diventano violacei,
Espande ai genitali il suo fervore
E da questi poi dritto sino al cuore,
Ma è la pelle il veicolo più attivo,
La pelle di mercurio argento vivo,
Lucente, malleabile, infuocata,
È lì che ti ritrovi sconquassata,
Nella pelle che si chiama superficie
Mentre invece è la parte più profonda,
E nell’istante in cui si placa il delirio
Dove esplode l’apparato amatorio
Tu ti volti mugolando un po’ da gatta
E mi guardi dai tuoi occhi di cerbiatta,
Socchiusi, appagati, docili e mansueti:
«Adesso, – mi sussurri – si è completi.
E ora fammi ciò che vuoi, come ti piace.
Prendimi come non mai. Io sono in pace!»

Bound testo di Lionel
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